San Lorenzo Notte

Dove Siamo

Dove Siamo

B&B San Lorenzo Notte Roma – Dove Siamo

E’ facile godere di una delle città più eccitanti del mondo durante il vostro soggiorno. Ristoranti, pizzerie, pub e club animano la vita notturna del quartiere romano Tiburtino in piazza dell’Immacolata. E con tutto a pochi passi, si può fare quanto si desidera. Pianificare una giornata emozionante o organizzare una serata romantica in una delle città più dinamiche del mondo.

B&B San Lorenzo Notte Roma – Come Raggiungerci

In auto
Dalla A24 si raggiunge in meno di 5 minuti. Dal Grande Raccordo Anulare, prendete l’uscita per Circonvallazione Tiburtina/Tangenziale Est e continuate per 600 metri, quindi girate a destra su Via Tiburtina e procedete per circa 800 metri, all’altezza del civico 251 girate su ‘Via Santa Ciriaca’.

In treno
Dalla stazione Termini
Prendete la metro linea B (direzione Rebibbia) per 4 fermate e scendete a Tiburtina. Quindi prendete l’autobus 71 (direzione S. Silvestro) per 2 fermate e scendete a ‘Tiburtina/Valerio Massimo’. Quindi raggiungete il B&B con una breve camminata.
Alternativamente, raggiungete la stazione degli autobus a Piazza dei Cinquecento (la grande piazza di fronte la stazione)e prendete il bus 649 (direzione Stazione Tiburtina (MB)) per 14 fermate e scendete a ‘Tiburtina/Valerio Massimo’. Quindi raggiungete il B&B con una breve camminata.

Dalla stazione Tiburtina
Prendete l’autobus 71 (direzione S. Silvestro) per 2 fermate e scendete a ‘Tiburtina/Valerio Massimo’. Quindi raggiungete il B&B con una breve camminata.

In aereo
Dall’aeroporto di Fiumicino
Prendete il treno direzione per Fara Sabina o Poggio Mirteto, e scendete alla stazione Tiburtina (a 250 metri dal B&B). Quindi prendete l’autobus 71 (direzione S. Silvestro) per 2 fermate e scendete a ‘Tiburtina/Valerio Massimo’. Quindi raggiungete il B&B con una breve camminata.

Dall’aeroporto di Ciampino
Prendete il bus COTRAL per la fermata metro di Anagnina. Quindi prendete la metro (direzione Battistini) e scendete a Termini, cambiate per la metro linea B direzione Rebibbia e scendete a Tiburtina. Quindi prendete l’autobus 71 (direzione S. Silvestro) per 2 fermate e scendete a ‘Tiburtina/Valerio Massimo’. Quindi raggiungete il B&B con una breve camminata.

B&B San Lorenzo Notte Roma – Itinerari

Di seguito un suggerimento di itinerari da visitare nel quartiere San Lorenzo, definito da alcuni ‘ombelico culturale di Roma’.

Luoghi Storici
Basilica di San Lorenzo fuori le mura
in piazzale del Verano – Chiesa del IV secolo e basilica papale. La parrocchia è stata eretta il 4 luglio 1709 con il decreto del cardinale vicario Gaspare di Carpegna “De cuiuslibet statuta”. Deriva dall’integrazione di due chiese di epoche diverse e dalla successiva imponente ristrutturazione voluta da papa Onorio III nel XIII secolo. La primitiva basilica è stata eretta nel IV secolo dall’imperatore Costantino sulla tomba del martireLorenzo, vittima della persecuzione di Valeriano nel 258. Ospita inoltre le spoglie di santo Stefano, primo martire cristiano.

Chiesa di Santa Maria Immacolata
ultimata nel 1909 in forme neo romaniche di stile lombardo con facciate in cortina di mattoni e archetti pensili come decorazione esterna. Il suo campanile viene realizzato più tardi (1929) dall’architetto Carlo Strocchi ad imitazione del campanile di San Marco a Venezia. In onore della Vergine Maria nella ricorrenza dell’Immacolata Concezione ogni anno, l’8 dicembre, si svolge una festa molto sentita dagli abitanti storici del quartiere.

Porta Tiburtina
in origine monumentale arco costruito dall’imperatore Augusto nel 5 a.C. per permettere il passaggio al di sopra della strada dei tre acquedotti dell’Aqua Marcia, Aqua Tepula e Aqua Iulia provenienti dalla Porta Praenestina (Porta Maggiore). L’arco, inserito nelle mura fatte costruire dall’imperatore Aureliano a partire dal 271 a.C., è in travertino, ha pilastri tuscanici e chiavi di volta ornate da bucrani (motivi ornamentali a forma di teschio di bue).

Villa Mercede
L’area dove oggi sorge Villa Mercede era parte fino alla fine dell’800, di una vasta area coltivata a vigne denominata vigna Zampillone, estesa dalle Mura fino al Verano. L’urbanizzazione del quartiere agli inizi del ‘900 ridusse velocemente l’area coltivata. Nel 1913,quando la proprietà risultava intestata alla famiglia De Reinach e a Teresa Lemoine, fu costruito un edificio di notevoli dimensioni denominato “LaVilletta”. Poche sono le notizie riguardo ai proprietari: i De Reinach possedevano numerosi terreni fuori Porta Tiburtina mentre la signora Lemoine era una religiosa la quale, insieme ad altre facoltose signore, nel 1907 acquistò il terreno dalla Banca d’Italia per destinarlo ad opera pia. Essa, infatti, nel 1931 cedette al vicino Istituto delle Suore Ausiliatrici tutta la proprietà con l’edificio della “Villetta” e la chiesa di S. Maria Ausiliatrice allora in fase di costruzione, progettata dall’arch. G. Gualandi nel 1921 consacrata nel 1926. Fino al 1970 l’area di circa 22.000 mq. compresa tra via Tiburtina, via dei Marruccini, via dei Ramni, via dei Luceri, rimase tutta di proprietà delle suore Ausiliatrici, che la lottizzarono dividendola in due parti e mettendo in vendita quella su via Tiburtina. L’area fu acquistata nel 1975, per destinarla a centro sportivo aziendale, dal Banco di S. Spirito e nel 1979 fu aperta al pubblico, a seguito di una convenzione con il Comune di Roma per la quale fu redatta un’apposita variante al Piano Regolatore Generale, destinata dal 1962 a “verde privato” e approvata nel 1982, per la sistemazione urbanistica del complesso immobiliare della villa. Nel 1983 il Banco di S. Spirito cedette definitivamente al Comune di Roma la porzione del complesso di Villa Mercede (di circa 8.000 mq.) tra via dei Marruccini e via Tiburtina con le due costruzioni adibite a teatrino e a portineria. La restante parte fu venduta alla diocesi di Roma. Il 15 novembre 1974 la chiesa fu eretta a parrocchia con il decreto del cardinale vicario Ugo Poletti “Neminem latet”, e intitolata a Tommaso Moro. Il riconoscimento agli effetti civili del provvedimento vicariale è stato decretato il 10 marzo 1978. La proprietà immobiliare è della Pont. Opera per la Preservazione della Fede e la provvista di nuove Chiese in Roma. La chiesa è in stile neogotico a tre navate, suddivise da colonne che terminano concapitellicorinzi; essa ha una volta a crociere e cappelle laterali.

Sepolcro romano di largo Talamo
piccolo mausoleo risalente al I secolo d.C., è rivestito esternamente in travertino e con una cella rotonda all’interno. Testimonianza della presenza nell’area di monumenti funebri, di cui l’esempio più significativo è il vicino sepolcro del fornaio Eurisace a Porta Maggiore.

Villa Gentili-Dominici
costruzione settecentesca incastonata tra le mura Aureliane e gli archi dei tre acquedotti, ha inglobato anche il camminamento sulle mura trasformandolo in un giardino pensile. Costruita nella proprietà acquisita dal marchese Filippo Gentili tra il 1739 e il 1741 e costituita inizialmente da un orto, sarà ampliata e resa molto più estesa di quella attuale. Alla morte del marchese e del fratello cardinale Antonio Saverio Gentili la proprietà passò alla nipote la marchesa Margherita Sparapani Gentili Boccapadule. Nel 1885 infatti viene in gran parte ceduta all’esercito che tuttora la occupa.

Pastificio Cerere
birreria Wuhrer e vetreria Sciarra, costituiscono delle importanti testimonianze dell’architettura industriale di inizio Novecento. Il primo è divenuto un centro di arte contemporanea, la seconda è stata demolita per lasciare il posto alla facoltà di Psicologia dell’Università La Sapienza e i locali della terza, ristrutturati, sono stati dati in cessione anch’essi alla prima università romana soprattutto per la facoltà di Scienze Umanistiche.

Cimitero del Verano e la zona di via dei Volsci
dove si concentra il relativo centro di lavorazione dei marmi e delle lapidi. Da menzionare due tipi di marmo di unica realizzazione a San Lorenzo: il torrone così denominato per la somiglianza con il dolce omonimo e il gufetto o tufetto più morbido e di colore tendente al bruno.

Città Universitaria della Sapienza
costruita a partire dal 1933 per ordine di Mussolini con l’importante contributo dell’architetto Marcello Piacentini in un’area di circa 20 ettari. Costituisce uno spazio separato rispetto al resto della città e del quartiere.

Istituto Superiore Statale Niccolò Machiavelli
(edificio del primo Novecento, ospita il Liceo Classico, già Gaio Lucilio), in via dei Sabelli.

Il nostro itinerario a San Lorenzo comincia da Via di Porta San Lorenzo, varcando Porta Tiburtina, l’arco monumentale voluto da Augusto nel V sec. A.C. e le Mura Aureliane, splendida cornice al quartiere.
Percorriamo via Tiburtina e arriviamo in via degli Equi per addentrarci nel quartiere, lasciando alla nostra sinistra il Parco dei Caduti del 19 luglio 1943 e inoltrandoci tra palazzine tipiche dell’edilizia popolare e vita verace.
Raggiunto Largo degli Osci, una sosta al Bar Marani per un caffè sotto il pergolato ci trasforma in veri sanlorenzini. Questo è il centro della vita del quartiere, tutti i giorni si tiene il mercato e nella contigua “piazzetta” ci si “dà la punta” davanti alla Chiesa dell’Immacolata o al cinema Tibur.
Vien voglia di gironzolare tre le botteghe, i negozi vintage e i laboratori artigianali che corrono giù verso lo Scalo San Lorenzo, tuttora adibito allo smistamento delle merci.
Un breve pezzo di via dello Scalo per poi rientrare nel quartiere da via degli Ausoni e proseguire fino a Piazza dei Sanniti. Qui un tempo Pasolini e Moravia sedevano ai tavoli del ristorante Pommidoro; oggi in questo triangolo di strade il recupero delle architetture industriali ha dato vita ad un vero e proprio polo culturale di San Lorenzo.
Proseguendo su via dei Reti si incrocia la via Tiburtina verso Piazzale del Verano, ove si erge il Cimitero Monumentale di Roma, attorno a cui sorgono le imprese di lavorazione dei marmi. Ovviamente il consiglio è di fare una passeggiata all’interno del cimitero, tra lapidi di personalità famose e di visitare la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura.
Procedendo su via Cesare de Lollis si entra nella Città Universitaria, il fulcro della vita degli studenti della “Sapienza”. All’uscita su Piazzale Aldo Moro troverete il magnifico ingresso dell’Università più grande d’Europa.
Proseguendo in via dei Frentani e zigzagando tra le strade a ridosso della via Tiburtina Antica, si trova la zona dei villini e delle ville di San Lorenzo, tra cui Villa Mercede e la meno nota Villa Gentili-Dominici.